Il/la Presidente, il consiglio di amministrazione ed i soci della cooperativa sono l’architettura istituzionale che rende Impronte un’impresa plurale, capace di rappresentare gli interessi di tutte le persone che la abitano e di connetterli con la Comunità. Un laboratorio dove le idee e le azioni prendono forma attraverso la forma dell’impresa sociale.
L’organizzazione di Impronte si fonda su ruoli e responsabilità che nell’interazione reciproca formano u ecosistema dinamico ed in continua evoluzione.
Offriamo un luogo dove il tempo, le azioni e le progettualità personalizzate volte al supporto delle autonomie e dell’autodeterminazione siano permeate da forti aspetti relazionali e sociali. Uno spazio di azione e di pensiero dove protagoniste sono le persone, con i loro bisogni e desideri.
Il/la coordinatore/trice è impegnato affinchè la cooperativa sia un nodo vitale di una rete più ampia, agisce sulla struttura e sul territorio, plasmando il centro come un “luogo aperto”. Il/la coordinatore/trice tesse alleanze strategiche con le famiglie, le istituzioni locali, le aziende, le associazioni per promuovere processi di inclusione. Promuove una cultura organizzativa fondata sulla cooperazione, da un lato, valorizzando le competenze di ogni educatore, creando un clima di fiducia e scambio, dall’altro lato, cerca partner per costruire progetti comuni in cui tutti i soggetti coinvolti (istituzioni, famiglie, imprese) abbiano un interesse condiviso nel successo dell’inclusione.
Il/la coordinatore//trice è un esperto del Progetto di Vita. Utilizza la valutazione multidimensionale come una mappa per orientarsi tra i sostegni della persona, garantendo che ogni intervento sia personalizzato e mai standardizzato.
L’educatore/trice opera per attivare processi di inclusione, un agente di cambiamento e un facilitatore di contesti, superando il modello assistenziale dei bisogni. Non si chiede solo “di cosa ha bisogno questa persona per stare bene?”, ma “cosa desidera questa persona? Qual è il suo sogno?”. L’educatore/trice diventa colui che sostiene la persona a nominare il proprio desiderio e a costruire i passaggi concreti per realizzarlo, restituendo autodeterminazione.
L’educatore/trice non lavora mai da solo. Sa che la solitudine è la barriera più difficile da abbattere e lavora per ostruire quella “intelaiatura di relazioni” che permette alla persona di non dipendere solo dall’educatore/trice, ma di essere parte di una comunità. L’educatore/trice agisce come un ponte tra mondi diversi, ed è impegnato/a a “leggere” i segnali, anche non verbali, e tradurli. Favorisce la comunicazione anche con strumenti specifici (CAA) per assicurare che la voce della persona sia sempre presente nelle decisioni che la riguardano e la renda protagonista del suo tempo e della sua vita.
La famiglia non è il problema da gestire, ma la risorsa strategica senza la quale il Progetto di Vita resta un documento incompleto ed Impronte non sarebbe una cooperativa sociale. Le famiglie sono una componente fondamentale della compagine sociale della cooperativa e non può essere considerata esclusivamente solo un “utente” o “beneficiaria” di un servizio ma è portatrice di una domanda, di una visione del mondo, di una cultura della diversità, di una storia. La Famiglia chiede che il proprio caro; figlio/a, fratello/sorella, marito/moglie, possa abitare il mondo, non solo frequentare un servizio, chiede “apertura”, affinché il Progetto di Vita si realizzi nei sia nei luoghi della cooperativa sia in quelli della comunità (il museo, il ristorante, il tempo libero), trasformando il territorio in un luogo ospitale per tutti. La famiglia è la memoria storica dei talenti e dei desideri profondi della persona. Nel dialogo con l’equipe, la famiglia non porta solo l’elenco dei bisogni, ma si fa portavoce delle aspirazioni della persona, sa vedere la persona oltre le difficoltà, assicurando che il Progetto di Vita sia davvero orientato alla felicità e non solo alla protezione.
Impronte promuove i legami fra le famiglie nel tentativo di superare la solitudine del “proprio caso” per entrare in una dimensione collettiva. La cooperativa facilita la partecipazione a forme di cooperazione tra famiglie nell’intento di generare soluzioni innovative come ad esempio per il Io Domani dedicato all’abitare.
Impronte collabora con numerosi professionisti ciascuno con competenze specifiche che integrano il lavoro del personale dipendente della cooperativa. In particolare si tratta di figure specialistiche: Neuropischiatra, Psichiatra, Direttore sanitario, Logopedista, Arteterapeuta, Psicologo, Psicoterapeuta, Fisoterapista, Esperti in sicurezza.